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Per descrivere come è vissuta la candidatura di Matteo Renzi, e quello che sembra essere il suo recupero sul segretario dei Democratici, Pierluigi Bersani, nella corsa alle primarie, può essere utile un esempio dalla provincia di Varese.

Il camper di Renzi, questa mattina (sabato), farà tappa al Teatro Politeama di Varese, e il comitato varesino a sostegno del sindaco di Firenze ha preparato tutto come si deve:

Ma dicevamo: come ha reagito il partito varesino? Ignorando quasi completamente la tappa del tour di Renzi, e cercando di farla quasi ignorare anche ai suoi iscritti. In pratica, ha permesso che il comitato pro Renzi inviasse una mail solo ad alcuni iscritti, e cioè segretari di circolo e dirigenti provinciali, con preghiera di diffusione. Non ai singoli iscritti. I singoli iscritti, invece, sono stati informati della festa «Giovani fritti, gnocchi dentro» organizzata dai Giovani Democratici di Varese. Di tutto ciò si lamenta “Salvatore Merlino”, in una lettera a Varese News che, su Facebook, è stata commentata dal responsabile della comunicazione del partito a Varese, il quale conferma quanto avvenuto:

Le iniziative degli organismi provinciali sono comunicate con lettera o con newsletter settimanale ad una mailing list corrispondente a circa 50% degli iscritti (dunque non a tutti). Altre iniziative, di singoli circoli, o di ‘componenti’ – quando richiesto, seguono di prassi modalità indirette, ma sempre con lo scopo di far girare le informazioni il più possibile. Cosa che mi pare avvenuta.

Così si spiega la diffusione a tutti gli iscritti della notizia riguardante la festa dei Giovani Democratici, e la diffusione per “modalità indiretta” della mail riguardante il sindaco rottamatore. Lo scopo, probabilmente, non è quello di far girare le informazioni il più possibile, perché è un obiettivo che si allontana, inserendo il filtro dei singoli segretari di circolo.

Detto questo, pur essendo a conoscenza della tappa del Renzi tour, stamattina non sono andato a sentirlo, perché Renzi non mi fa proprio impazzire – diciamo. Non c’ero io, ma c’erano un migliaio di persone, scrivono gli organizzatori su Facebook. E la cosa dev’essere piuttosto riuscita, mailing list o non mailing list.

Le foto sono state saccheggiate dai profili Facebook di alcuni organizzatori varesini.

 

 

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2 thoughts on “Renzi a Varese, ma non si deve sapere

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