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Conferenza stampa Matteo Renzi dopo risultati primarie PDSuccedono cose strane, in queste ore, nel Partito Democratico, tenute insieme da un nome, quello di Matteo Renzi. Il primo fu Matteo Orfini, lunedì sera in diretta televisiva, a parlare esplicitamente di affidare l’incarico di formare il Governo al sindaco di Firenze. Per chi se lo fosse scordato, durante le scorse primarie, Stefano Fassina – fondatore dei Giovani Turchi insieme a Orfini –  parlava di Renzi come di «una figura minoritaria nel partito, ripete a pappagallo alcune ricette della destra, è fuori tempo massimo. […] Io a differenza sua ho avuto una lunga esperienza professionale fuori dalla politica. Lui è un ex portaborse, diventato poi sindaco di Firenze per miracolo, per le divisioni interne al Pd fiorentino».

No. Non è andata così. Prima di lunedì, molto prima, l’undici aprile, Massimo D’Alema incontrava Matteo Renzi, dichiarando al termine dell’incontro che «è stato un errore escludere il sindaco di Firenze dai Grandi elettori del Quirinale». E non è un caso di omonimia, parliamo di rottamatore rottamato (sì, ciao, rottamato), quello che «se le primarie le vincerà Renzi sarà scontro, sarà scontro politico». In quel caso si sarebbe ricandidato, per dire.

Arriviamo a ieri e a oggi. Queste sono alcune dichiarazioni e ricostruzioni giornalistiche che si leggono sulla stampa:

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Goffredo De Marchis, La Repubblica

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Aldo Cazzullo, Il Corriere della Sera

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Aldo Cazzullo, Il Corriere della Sera

Una svolta. Con ordine: D’Alema, Giovani Turchi, Veltroni, Fassino e Franceschini (Areadem, manca Fioroni, però), Ranieri (molto vicino a Napolitano), Letta.

Allo stesso tempo si fanno sempre più insistenti le voci secondo le quali Matteo Renzi parteciperà in prima persona al Congresso del Partito Democratico, uno strumento per cambiare il Paese, definizione che condivido:

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Marco Bardazzi, La Stampa

La politica, con tutti i suoi percorsi, non si fa con le somme algebriche. Però, questo repentino riposizionamento può essere dettato o da un sincero cambio di vedute o da una strategia più a lungo termine: se al prossimo Congresso fosse questo, con Renzi in prima persona e Areadem a supporto (per dirne una), uno dei tanti fronti del cambiamento? Me lo sto chiedendo da qualche ora. Poi mi ripeto che si tratta di fantascienza.

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